Classificazione delle locomotive:
Le Basi. i sistemi delle Epoche I e II

Rodiggio

Il rodiggio del materiale motore - ovvero quella notazione sintetica che indica la disposizione e la funzione degli assi di una locomotiva - in questo sito è sempre indicato secondo le norme UIC, che prevedono che in una locomotiva gli assi:

  1. vengano contati a partire dal davanti (per macchine simmetriche, dalla cabina "anteriore")
  2. se portanti, siano identificati da numeri arabi (1, 2, etc.)
  3. se motori/accoppiati, siano identificati da lettere maiuscole (A = 1 asse, B = 2 assi, etc.)
  4. se motori singoli siano distinti con uno "o" (Ao, Bo, etc.)
  5. se montati su carrelli o telai articolati, siano distinti da un apostrofo (1', B', Bo', etc.)

Alcuni esempi:
- locomotiva a vapore con 2 assi portanti anteriori, 3 assi accoppiati ed 1 asse portante posteriore, tutti rigidamente inseriti nel telaio: UIC = 2C1
- come sopra, ma con assi portanti montati su carrelli e solo quelli accoppiati rigidamente inseriti nel telaio: UIC = 2'C1'.
- locomotiva elettrica (o diesel) a 2 carrelli, con 2 assi motori singoli per carrello: UIC = Bo'Bo'

Specificità delle locomotive a vapore

Il tender
Un sistema analogo a quello delle macchine viene usato per i tender. In questo caso, però, si antepone una T (= tender), seguita da un numero arabo che indica la scorta d'acqua in m3. Esempi:
- tender con 2 carrelli a 2 assi e 34m3 di acqua: 2'2'T34
- tender a 3 assi rigidamente inseriti nel telaio e 12m3 di acqua: 3T12.

Equivalenza con le altre notazioni
Per comodità, ricordo che la notazione francese (tradizionalmente usata in Italia) conta il numero di assi, partendo dal davanti, mentre quella anglosassone conta il numero di ruote per asse. Pertanto il rodiggio UIC 2'C1' equivale a 2-3-1 (francese) e 4-6-2 (anglosassone).

Peculiarità del sistema tedesco (solo locomotive a vapore)

Apparato motore
Il rodiggio fornisce indicazioni su assi e loro funzione, ma non ne fornisce sulle caratteristiche dell'apparato motore della macchina. Per tale ragione in Germania si aggiunge al rodiggio la seguente notazione (nell'ordine in cui viene scritta):

  1. per il tipo di vapore:
    - n (naßdampf) = vapore saturo
    - h (heißdampf) = vapore surriscaldato
  2. per il numero di cilindri: un numero arabo
  3. per il tipo di motore:
    - nessuna lettera = motore a semplice espansione
    - v (verbund) = motore a doppia espansione (compound)

Esempi:
- 2'C1'n4v = locomotiva 2'C1' con motore compound a 4 cilindri e vapore saturo
- 2'C h2 = locomotiva 2'C con motore a 2 cilindri a semplice espansione e vapore surriscaldato

Tender
Nel caso di tender provenienti dalle ex-Länderbahnen si antepone una sigla relativa alla precedente Amministrazione: ad es. bay 2'2T26 indica un tender bavarese con carrello a 2 assi, 2 assi rigidi e 26m3 di acqua.

Criteri di classificazione dall'Epoca I alla II

Le Länderbahnen

Le ferrovie dei vari stati (Baden, Baviera, Prussia, etc.) utilizzavano ciascuna un proprio sistema di classificazione delle locomotive. Tuttavia si può tracciare un'evoluzione dei sistemi ed anche ricondurli ad alcuni criteri fondamentali. Inizialmente, infatti, tutte le Länderbahnen identificarono le locomotive tramite nomi (geografici, di animali, di personaggi, etc.) ed un numero di inventario (assegnato progressivamente). Quando l'espansione del parco locomotive esaurì i nomi utilizzabili, si ricorse ai numeri di servizio, in alcuni casi coincidenti con il numero di inventario, in altri assegnati in base a specifici criteri (solitamente il gruppo di appartenenza della macchina).
Per quanto riguarda la suddivisione in gruppi (Gattung in tedesco), i criteri utilizzati fin dall'inizio furono in pratica solo due: caratteristiche delle macchine o tipo di impiego.
Solo verso la fine dell'800, anche per l'influsso esercitato dalle scelte di Baviera e Prussia, prevarrà decisamente l'uso del tipo di impiego. Di realmente comune, perciò, le varie Amministrazioni avevano solo l'abitudine di posizionare le targhe con il numero di servizio ai lati della caldaia o della cabina. Tale numero era unico ed univoco all'interno di ciascuna Amministrazione: sola eccezione la Prussia, dove si usava un sistema diverso.
Per le locomotive elettriche le ferrovie dei vari stati (Baden, Baviera, Prussia) ricorsero a sistemi di classificazione ispirati a quelli già in uso per le proprie vaporiere. Così, non ci sono elementi caratterizzanti comuni, se non il fatto che per queste macchine fu pressoché immediato ricorrere alle lettere per indicare il tipo di servizio (ed il tipo di trazione).

La DRG

Le amare esperienze della I GM e l'elevatissimo numero di tipi costruttivi e gruppi (circa 400) ereditati dalle Länderbahnen, resero l'introduzione di una classificazione unica delle locomotive una necessità per la DRG ed uno dei compiti più importanti e prioritari della nuova Amministrazione. In realtà nel 1916, cogliendo l'occasione dell'adozione della G 12 prussiana da parte di tutte le Amministrazioni (ad eccezione della Baviera), fu proposta l'adozione del sistema prussiano quale sistema unico. Ma il tentativo fallì e fu la DRG che sviluppò e applicò un sistema unico di classificazione per le locomotive a vapore, che rimase in vigore per quasi 50 anni e che era basato su due criteri: il raggruppamento (Gattung) per tipo di servizio ed il rodiggio. La combinazione determinava il numero di gruppo, preceduto dalla sigla BR e seguito dal numero individuale: eventuali sottogruppi venivano identificati con una cifra in apice - corrispondente alla prima o alle prime due cifre dei numeri di servizio - ad es. BR 382 o BR 3810.
Per le locomotive con altri tipi di trazione la DRG sviluppò un sistema in base al quale il numero di servizio era formato, nell’ordine, da un prefisso letterale che indicava il tipo di trazione, dal numero di gruppo (basato su criteri specifici per il tipo di trazione) e dal numero individuale. La combinazione di lettera e numero di gruppo identificava il gruppo: ad esempio E 44 è un gruppo di locomotive elettriche. Eventuali sottogruppi venivano identificati con una cifra in apice, in modo del tutto analogo a quello delle vaporiere...
Concetti simili furono utilizzati per la classificazione definitiva delle automotrici, sia termiche (prefisso 'VT'), sia elettriche (prefisso 'ET' o 'AT'), mentre la natura essenzialmente sperimentale delle macchine diesel (prefisso 'V') non permise di giungere ad uno sviluppo specifico della classificazione.