Le classificazioni delle Länderbahnen (3)

Locomotive a vapore della Prussia

Il primo sistema di classificazione

L'originario sistema di classificazione della KPEV, che pare derivasse da quello della Ostbahn, non prevedeva gruppi ma assegnava alle macchine un numero di servizio che forniva indicazioni sul rodiggio e il tipo di impiego cui la macchina era destinata:

Tipo N° assi accoppiati
Tipo di servizio
N.ri di servizio
Locomotive a tender separato 1 Universale 1÷99
Locomotive a tender separato 2 Treni veloci e ordinari 100÷499
Locomotive a tender separato 2 Treni merci 500÷799
Locomotive a tender separato 3 Treni merci 800÷1399
Locotender 2 Universale 1400÷1699
Locotender 3 Universale 1700÷1899
Gruppi speciali variabile Impieghi vari 1900÷1999

Visto che nella KPEV gli stessi "blocchi" di numeri venivano usati in tutte le Direzioni, si avevano più macchine dello stesso tipo numerate, ad esempio, "120". Per distinguerle, si iniziò ad usare il nome della Direzione e si ebbero una "Hannover 120", una "Altona 120" e così via. Anche così, tuttavia, il sistema trovò un grosso limite, perché i numeri disponibili venivano progressivamente esauriti con l'entrata in servizio di sempre nuove macchine. Inoltre vennero acquistati nuovi tipi di locomotiva (ad es. quelle a 4 assi accoppiati) per cui non erano stati previsti blocchi di numeri: così si ricorse all'assegnazione di numeri inutilizzati al di fuori delle sequenze previste.

La nuova classificazione (1903)

Tutto questo rese necessaria l'adozione, nel 1903, di un nuovo sistema, basato sul tipo di impiego:

Le lettere erano associate ad un numero arabo che indicava la fascia di prestazione: i gruppi delle fasce da 1 a 3 erano quelli con le macchine più vecchie (e quindi meno potenti), mentre quelle più nuove e più potenti erano assegnate a gruppi con numeri progressivamente più alti. I numeri pari (es. P 8) venivano usati per le macchine a vapore surriscaldato e quelli dispari (es. T 9) per quelle a vapore saturo. I sottogruppi venivano distinti con un numero arabo riportato in indice, ad es. T 141.
Venne però mantenuto il precedente sistema di assegnazione dei numeri di servizio, con i blocchi che ora erano assegnati in funzione del Gattung, partendo dai numeri più bassi per le locomotive "S" - ad es. le S 3 avevano dal 201 in poi - a quelli più alti per le "T". Il risultato fu che si avevano, ad es., una T 14 "8501 Hannover", una T 14 "8501 Berlin" e così via. La combinazione numero di servizio/Direzione era riportata su targhe applicate di solito ai lati della camera a fumo, mentre la targa con l'indicazione del gruppo (es. P 8) veniva applicata ai lati della cabina.

Locomotive a vapore della Sassonia

Le ferrovie Sassoni non fecero eccezione alla regola per cui inizialmente le locomotive venivano identificate tramite nomi, ispirati, in questo caso, a fiumi, montagne e città americane. Le targhe con i nomi vennero portate dalle macchine fino al 1892: dal 1893 furono rimosse da tutte le locomotive, ad eccezione di quelle per treni passeggeri, e dal 1900 anche da quest'ultime. Rimasero solo sulle macchine più vecchie usate in manovra e nelle ferrovie secondarie. Oltre al nome, veniva assegnato un numero di servizio, applicato alle macchine solo a partire dal 1869, anno in cui fu introdotta la classificazione per gruppi. Il sistema originariamente prevedeva una sigla per identificare il costruttore e un numero romano per identificare il tipo di locomotiva: questi però non venivano applicati alle macchine. Dopo soli due anni il numero passò ad indicare una combinazione di caratteristiche della macchina, ma fu mantenuta la sigla del costruttore. Come indicazione supplementare furono introdotte le lettere minuscole "a" (alt = vecchio) e "b" (per un gruppo nuovo o una seconda serie). Lo schema era il seguente:

Gattung Caratteristiche
Costruite dopo il
I e II locomotive rodiggio 1B con caldaia lunga 1845
III locomotive rodiggio 1B con caldaia lunga 1852
IIIa locomotive rodiggio 1B con forno sospeso 1853
IIIb locomotive rodiggio 1B per treni passeggeri 1871
IV locomotive rodiggio 1'B per linee di montagna* 1856
V e Va
locomotive rodiggio C per treni merci 1855
VI
locomotive rodiggio 1B per treni diretti 1858
VIa
locomotive rodiggio 1A1 1848
VII
locomotive rodiggio B per treni misti 1868
VIII locomotive rodiggio 2'B 1857
*comprese le locotender

Successivamente il sistema fu ulteriormente modificato, con l'introduzione di nuovi gruppi, indicati tramite lettere maiuscole, per identificare le locomotive di tipo speciale (fra parentesi la data di introduzione):

e, come indicazioni aggiuntive, subito dopo il numero di gruppo:

Ad esempio, VII TOV indicava le locotender per treni misti di tipo omnibus con motore compound...
Infine, nel 1885 la "b" passò ad indicare la presenza di assi portanti articolati (bewegliche Laufachse(n)). Un nuovo sistema di numerazione fu sperimentato senza successo nel 1892, perché si rivelò confusionario e poco pratico. L'ultima modifica importante al sistema di classificazione ci fu nel 1896: fu abolita la sigla del costruttore, ma furono mantenuti i numeri romani e le locomotive a scartamento ridotto furono riclassificate, con la numerazione dei gruppi che iniziava da I. Furono altresì introdotti nuovi gruppi superiori all'VIII, assegnati secondo i seguenti criteri:

Nel caso di gruppi per servizi passeggeri, come ad es. il XII H, si aggiungeva un "1" se le macchine erano per treni veloci (XII H1) o un "2" se erano per treni passeggeri ordinari (XII H2).

Locomotive a vapore del Württemberg

Il Württemberg, seguendo la prassi comune, fino al 1896 assegnò ad ogni locomotiva un nome, di regola derivato dalla geografia (città, fiumi) delle aree in cui le macchine operavano. Pertanto se veniva cambiato il deposito di assegnazione, cambiava anche il nome della locomotiva. I nomi non furono più assegnati a partire dal 1890 e da quell'anno in poi le nuove locomotive ricevettero solo i numeri di servizio, che erano specifici per ogni gruppo. Così, se in caso di ammodernamento una locomotiva veniva assegnata ad un altro gruppo, veniva modificato anche il numero di servizio. Tuttavia la KWStE, diversamente dalle altre Amministrazioni, fin dall'inizio usò una classificazione per gruppi, che designò come "Klasse" e che distingueva con un numero romano progressivo da I a VII (es.: Klasse II). Questo modo di indicare il gruppo non forniva però alcuna informazione su caratteristiche costruttive e/o impiego della locomotiva e si rivelò poco pratico, per cui dal 1858 i numeri romani furono sostituiti da lettere maiuscole secondo lo schema seguente:

Le macchine dei gruppi I e II furono radiate, quelle del gruppo VI costituirono in toto il nuovo gruppo A e le altre furono ridistribuite fra i gruppi da B a E. In breve tempo si evidenziarono i limiti di questo sistema: con la suddivisione fra locomotive "leggere" e "pesanti", se in alcuni casi i gruppi risultavano abbastanza omogenei, in altri invece comprendevano locomotive di tipo diverso. Inoltre la disomogeneità aumentava con ogni nuovo tipo di locomotiva. Pertanto nel 1892 il sistema fu modificato e con la radiazione delle macchine più vecchie furono definiti i nuovi gruppi:

Alle lettere di gruppo venivano aggiunte lettere minuscole per distinguere fra differenti tipi/impieghi delle locomotive:

In alcuni casi, e di regola per le locotender, alla lettera (o alle lettere maiuscola/ minuscola) seguiva un numero arabo che serviva a distinguere i sottogruppi. Nel caso delle locotender la cifra, perlomeno per i gruppi da T 2 a T 4, indicava gli assi accoppiati. Da notare che quando il Württemberg acquistò locomotive prussiane, preferì mantenere la classificazione originale: G 12, T 9, T 14, T 18. Infine per le locomotive di bassa potenza fu adottata la sigla KL (Kleinlokomotiven).