Le classificazioni delle Länderbahnen (2)

Locomotive a vapore del Mecklenburg

Nel Mecklenburg il primo sistema di classificazione delle locomotive prevedeva l'assegnazione di un numero di servizio, assegnato progressivamente alle nuove macchine, e di un nome, derivato da luoghi del Granducato. Con la prima nazionalizzazione del 1890 fu adottato un nuovo sistema, basato sul tipo di impiego delle locomotive e che utilizzava numeri romani:

I nomi e la numerazione originaria furono però mantenuti fino alla seconda nazionalizzazione del 1895, quando i nomi furono aboliti e le macchine furono rinumerate in base al sistema per cui a ciascun tipo di servizio corrispondevano specifici blocchi di numeri di servizio. Infine nel 1910 il sistema fu ulteriormente modificato, perché vennero ridotti i Gattung e per indicarli furono adottate lettere maiuscole anziché numeri romani:

Per identificare i sottogruppi veniva aggiunto un numero arabo e per distinguere tra macchine a semplice espansione e compound si aggiungeva un esponente (es.: P 31 = locomotiva per treni passeggeri a 2 cilindri a semplice espansione; P 32 = locomotiva per treni passeggeri a 2 cilindri ‘compound’).

Locomotive a vapore dell'Oldenburg

L’Oldenburg inizialmente assegnò alle locomotive nomi e numeri di servizio, che coincidevano con quelli di inventario e venivano quindi assegnati progressiva- mente alle nuove macchine. I nomi erano principalmente geografici (aree, fiumi, città della Germania e del Granducato), ma furono anche usati nomi di animali, pianeti e figure della mitologia germanica. Particolarmente originali erano i nomi usati per le piccole locotender, che facevano riferimento alle caratteristiche di mobilità: HIN, HER, FLINK, FLOTT e simili. Quando una locomotiva veniva radia- ta, il suo nome veniva riutilizzato per una nuova macchina mentre il numero di servizio/inventario non veniva riassegnato. Di tutte le Länderbahnen la GOE fu l'unica che non classificò mai le locomotive per gruppi ed utilizzò i nomi fino alla confluenza nella DR del 1920. Solo poco prima di quest'ultima applicò il sistema prussiano per facilitare l'identificazione e la riclassificazione delle proprie locomotive.

Locomotive a vapore del Palatinato

Le locomotive del Palatinato inizialmente venivano identificate tramite un numero di servizio ed un nome, ad eccezione delle macchine che operavano agli imbarcaderi del Reno o sulle ferrovie secondarie e a scartamento ridotto, identificate solo con un numero romano. I nomi erano ispirati a città, fiumi e rilievi del Palatinato. Occasionalmente si ricorse anche a nomi derivati dalla mitologia classica. La speciale importanza delle locomotive per treni veloci era sottolineata dal fatto che per esse si ricorreva ai nomi dei Regnanti bavaresi (o di importanti personalità del governo) e dei capi della Pfalzbahn. L'assegnazione dei nomi cessò nel 1904, quando la Pfalzbahn passò sotto il controllo della KBayStsB. Come in altre Amministrazioni, anche nel Palatinato nome e numero di servizio di una locomotiva radiata venivano riassegnati ad una nuova macchina. L'introduzione della classificazione per gruppi avvenne solo nel 1898 ed era basata sul tipo di impiego:

Alla lettera di Gattung seguiva un numero arabo per distinguere i diversi gruppi, mentre per identificare i sottogruppi si poneva all'indice un numero romano (ad es. P 2II). L'indicazione di gruppo non veniva però riportata sulle locomotive. Dopo il passaggio alla KBayStsB, a partire dal 1909 fu applicato il sistema di classificazione bavarese alla nuove locomotive, mentre le vecchie mantennero il precedente. Sulle nuove macchine fu tuttavia mantenuto il numero di servizio della Pfalzbahn, affiancato al numero di gruppo.