Le livree delle Länderbahnen (3): Baden

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Le livree nel Baden

Locomotive a vapore: I periodo – dalle origini al 1859

Fino al 1859 le locomotive del Baden verosimilmente erano verniciate secondo gli schemi di colorazione dei rispettivi produttori. Basandosi su un modello in scala 1:10 conservato nel Museo dei Trasporti di Karlsruhe sin dal 1924, e scrupolosamente realizzato sui piani originali - tra il 1910 e il 1914 - dagli appren disti delle Officine Riparazioni di Karlsruhe, e su altri elementi, si ritiene che le prime macchine del Baden avessero:
- caldaia rivestita in foderine di legno
- camera a fumo in grigio scuro
- ruote e blocco cilindri in marrone chiaro (o beige)
- tender in grigio scuro con cornici nere.

Vi sono tuttavia indizi che alcune macchine fossero verniciate in verde chiaro. Con l’aumento del numero di locomotive si cominciò a pensare ad un aspetto uniforme e pertanto l’uso del verde (ma scuro) fu accettato sempre di più come la norma. Il modello della locomotiva Komet del 1854 è in tale tinta, con filetti e cornici in rosso. Nonostante alcune fonti escludano categoricamente l’uso del rosso per le ruote sino ai tardi anni ’80 del XIX secolo, pare che per il carro venisse utilizzato un rosso-marrone opaco, ma i modelli non lo confermano: quello della Komet ha le ruote verdi e solo un modello del 1863 della locomotiva Phoenix ha le ruote rosse (ma quelle del tender sono verdi!)

Locomotive a vapore: II periodo – dal 1859 al 1895

In questo periodo le vaporiere del Baden erano dipinte in verde scuro. Solo i caccia-pietre, i respingenti, la camera a fumo, il camino e le valvole di sicurezza erano in nero. Filetti e cornici erano in nero, bordato di rosso (fino circa al 1858) o di giallo (dopo tale anno). Ruote e bielle erano in metallo naturale. Rappresentativa di questa livrea è la locomotiva Phoenix, conservata al Museo dei Trasporti di Norimberga: utilizzata fino al 1908 come generatore di vapore, fu riportata allo stato originale il che depone a favore dell’autenticità dei colori. A partire dal 1880 circa, fu ripristinata la verniciatura delle ruote in rosso, presumibilmente in rosso marrone anziché in rosso vivo.

Locomotive a vapore: III periodo – dal 1895 al 1920

Questa fase è la più complessa e sono state suggerite 3 diverse possibilità.

I Possibilità: livrea verde o verde-nero
Il verde, già scuro di suo, nell’uso normale si scuriva ulteriormente a causa dello sporco e della cenere, il che nelle foto in B/N lo fa risultare così scuro da renderlo indistinguibile dal nero. Tuttavia, se questa livrea fosse stata ancora in uso, almeno nelle foto di fine/inizio secolo delle macchine nuove di fabbrica si dovrebbero distinguere bene le due tinte, ma non è così. Inoltre non vi sono modelli dell’epoca (o cartoline ricolorate contemporanee) che testimoniano che ai primi del ‘900 le locomotive del Baden venissero ancora verniciate in tal modo, il che rende del tutto improbabile la cosa.

II Possibilità: livrea blu e “lamiera lucida” (Glanzblech)
L’origine di questa possibilità è un’illustrazione a colori della IVh No. 95 del Baden, presente in un prospetto pubblicitario della Maffei di Monaco, dove la macchina presenta una livrea blu scura. L’immagine deriva da una foto di fabbrica in B/N, dove la locomotiva è in livrea fotografica (grigio chiaro): evidentemente si pensò di ricolorare l'immagine per renderla più accattivante. Così accattivante che, a molti decenni di distanza, l’industria dei modelli ferroviari si è sbizzarrita con numerosi modelli di vaporiere del Baden in toni di blu varianti dal chiaro allo scuro!
Tuttavia l’immagine può essere considerata una prova a favore dell’esistenza di locomotive in livrea blu solo se si accetta l’ipotesi che il coloratore si sia basato sulle tinte reali. Ma non ci sono modelli e/o testimonianze dell’epoca che confermino tale possibilità, anche se nelle foto in B/N una locomotiva in blu scuro risulterebbe del tutto indistinguibile da una in livrea nera. Le foto d’epoca consentono solo di dire che alcune locomotive del Baden - VIIIe (1910), IVg (1912), IVf (1913), VIc (1913) - anziché essere totalmente scure presentavano differenze significative di toni, che depongono fortemente a favore dell’uso di lamiera lucida. Sappiamo infatti che a partire dal 1880 e sino alla I GM, il Baden effettuò numerosi esperimenti sull’uso della lamiera lucida inossidabile, con un picco a partire dal 1909/1910. Con un’appropriata e semplice manutenzione questa poteva infatti durare a lungo, evitando la necessità (ed i costi) della riverniciatura. Due documenti d’epoca testimoniano sull’uso della Glanzblech. Il primo è una descrizione della locomotiva Ig di I Serie: "La caldaia è rivestita con lamiere lucide, utilizzate per il generatore di vapore e per le parti del portaforno esterne alla cabina e non coperte dalle casse dell’acqua. Con tale materiale sono rivestiti anche i cilindri, mentre la camera a fumo è verniciata". Il secondo è parte di una relazione del Responsabile della Direzione DRG di Karlsruhe, Baumann: “Le precedenti Ferrovie del Baden negli anni 1909-1917 hanno avuto in consegna un totale di 189 locomotive rivestite in lamiera lucida altamente riflettente. A partire dal 1917 non è stato più possibile ottenere tali lamiere, con le quali venivano rivestiti: il generatore di vapore, per la parte esterna alla cabina, i cilindri e il rivestimento delle valvole”. Nelle foto prima citate, la disposizione delle zone scure e di quelle chiare coincide con le descrizioni sopra riportate ed è evidente la lucentezza delle parti chiare. Sappiamo poi che per non avere contrasti cromatici, alcune parti non rivestite in Glanzblech potevano essere verniciate in toni sul blu/blu-grigio. Tutto questo rende plausibile che le locomotive in Glanzblech abbiano portato al “mito” (erroneo) delle macchine del Baden in blu.

III Possibilità: livrea nera
Già negli ultimi anni dell’800 in molti paesi era in atto una semplificazione delle livree ed elementi decorativi (filetti e cornici) ormai venivano applicati solo alle locomotive nuove di fabbrica. Alla prima revisione generale questi venivano rimossi e la livrea veniva semplificata. Si sa con certezza che, almeno in Prussia, alcune macchine erano completamente nere, il che rende la cosa plausibile anche per il Baden. Inoltre i modelli d’epoca conservati al Museo dei Trasporti di Karlsruhe sono tutti in livrea monocromatica nera con filetti rossi, ruote in rosso marrone, cerchioni e bielle in metallo naturale. Infine la maggior parte delle foto d’epoca in B/N delle locomotive del Baden indica chiaramente che la tinta era una sola e molto scura, il che rende estremamente credibile l’ipotesi di una livrea nero-rosso dal 1895 in poi.

Quadro d’insieme
Riepilogando, si può pertanto ragionevolmente affermare che:
1) verosimilmente, come sempre accade, alcune macchine (quelle più anziane) restarono nella precedente livrea verde scuro anche dopo il 1895, rendendo plausibile che queste fossero ancora in circolazione in tale colorazione nei primi anni del ‘900
2) non sono mai esistite locomotive blu, ma solo locomotive in Glanzblech che avevano un aspetto blu-grigio e parti (tender, camera a fumo, fumaiolo), in nero 3) la livrea regolare era in nero integrale (con filetti rossi solo nella macchina nuova di fabbrica)
4) le ruote erano sempre in rosso marrone, con cerchioni in metallo naturale
5) bielle e distribuzione in metallo naturale con incavi in rosso marrone
5) carro e ferramenta in nero.

Locomotive elettriche ed automotrici

Come per le locomotive a vapore anche per quelle elettriche si deve ricorrere a ipotesi, essenzialmente basate sulle foto in B/N disponibili e sull'analogia con la livrea applicata alle vaporiere. Pertanto, quello che si può ragionevolmente ritenere è questo:
- la locomotiva A11 durante il non breve periodo di prove - e di utilizzo da parte
  della KPEV cui era stata noleggiata in attesa del completamento dell'elettrificazio
  ne della linea cui era destinata - aveva una livrea molto chiara, probabilmente
  in grigio
- La stessa macchina, quando finalmente fu messa in servizio, aveva una livrea
  molto scura, che in foto risulta assimilabile a quella nera delle vaporiere.
- Analoga considerazione vale per le altre due locomotive elettriche del Baden
  (A21 ed A32).

E' stata ipotizzata anche un livrea in blu scuro, basandosi su un modello d'epoca - conservato al Museo dei Trasporti di Norimberga - citato in letteratura, ma di cui però non si è mai trovata documentazione. In effetti la tinta scura delle fotografie potrebbe essere un blu, ma, in assenza di documentazione specifica, sembra più logico ritenere che - come in molte altre Amministrazioni - ci si fosse semplice- mente limitati ad applicare la livrea utilizzata per le macchine già esistenti a quelle che utilizzavano il nuovo tipo di trazione.

Più sicure solo le restanti tinte, che le foto indicano essere del tutto simili a quelle delle vaporiere. Pertanto, la livrea più plausibile sarebbe:
- nero per cassa, carro e ferramenta
- tetto in grigio chiaro (o argento)
- ruote in rosso vagone, con cerchioni in metallo naturale
- bielle in metallo naturale con incavi in rosso marrone.

Per le automotrici, queste erano verniciate analogamente alle carrozze (vedi).

Carrozze

Nel Baden le carrozze avevano una livrea unica, senza distinzioni di classe:
- cassa in verde scuro
- tetto in grigio
- telaio e ferramenta in nero
- scritte di servizio e marcature di classe in giallo

Carri

I carri del Baden presentavano la seguente livrea:
- cassa in verde scuro (assimilabile ad un "verde bottiglia" o ad un "verde marro
  ne")
- telaio e ferramenta in nero
- tetto in grigio
- marcature in giallo

In alcune foto i longheroni del telaio appaiono in una tinta più chiara, assimilabile a quella della cassa. E' verosimile, pertanto, che un certo numero di carri presentasse questa variante. I veicoli di servizio avevano la cassa in grigio, ma per il resto erano assimilabili ai carri normali.
Con l'introduzione delle norme di unificazione, a partire dal 1909 ai carri fu applicata la livrea ivi prevista, ma carri in livrea verde hanno continuato a circola re per molti anni.