Le livree delle Länderbahnen (5):
palatinato e Württemberg

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Le livree nel Palatinato

Locomotive a vapore

Nonostante il Palatinato fosse politicamente parte del Regno di Baviera sin dal 1816, lo sviluppo della ferrovia procedette in modo autonomo, sostenuto da investitori privati. La prima linea risale al 1838 e fu solo nel 1870 che le diverse linee confluirono in un'unica Amministrazione - sempre a gestione privata - che fu nazionalizzata ed integrata nelle K.Bay.Sts.B. solo a far data dal 1 Gennaio 1909. Le fonti per stabilire le livree del periodo iniziale sono scarse, tuttavia si concorda che, prima del 1870 e nonostante 3 diverse società ferroviarie, genericamente la livrea delle macchine fosse in una tinta unica scura (verosimilmente nero o grigio scuro) oppure in verde (ma con fumaiolo, camera a fumo, duomo del vapore e repulsori in nero). In entrambi i casi il carro era in rosso e bielle, cerchioni e mancorrenti erano in metallo naturale. Dopo il 1870 e sino al 1909 le ricerche (documenti, foto e immagini d'epoca, modelli museali) indicano che la livrea era la seguente:
- Locomotive per treni passeggeri
  verde chiaro con camera a fumo, fumaiolo e tetto in nero, carro in rosso, bielle,
  cerchioni e mancorrenti in metallo naturale
- Loco-tender T2 (per i ponti di barche sul Reno)
  come sopra, ma con telaio in verde chiaro
- Locomotive per treni merci e da manovra
  come sopra, ma con il marrone medio al posto del verde chiaro

Per tutte le macchine la filettatura era in nero, bordata in rosso (o anche in bianco o giallo). Dopo il 1909, la livrea delle macchine per treni passeggeri divenne lo standard anche per le altre locomotive, ma il verde ora era scuro e i filetti (come in Baviera) bianchi o gialli.

Locomotive elettriche ed automotrici

La Ferrovia del Palatinato non ha avuto in dotazione locomotive elettriche, ma nel 1898 le fu consegnata la prima automotrice elettrica (ad accumulatori). Le immagini in B/N disponibili indicano una cassa monocromatica con il carro in una tinta più chiara. Per analogia con le locomotive per treni passeggeri è verosimile ritenere che le rispettive tinte fossero verde e rosso, anche se non si può escludere il marrone per la cassa.

Carrozze

La ferrovia del Palatinato per le carrozze utilizzava sostanzialmente la stessa livrea adottata per le locomotive per treni merci e da manovra. Pertanto la cassa era in marrone medio con filettature nere bordate di rosso, telaio e ferramenta erano in nero, ma il tetto era in color crema. L'indicazione di classe era in numeri arabi gialli e le marcature erano parimenti in giallo.

Carri

Per i carri, prima del 1909 la cassa era nello stesso marrone medio delle carrozze, il tetto era in grigio medio e ferramenta e telaio erano in nero. Le marcature erano in bianco. Dopo il 1909 anche ai carri del Palatinato fu progressivamente applicata la livrea unificata.

Le livree nel Württemberg

Locomotive a vapore

La livrea delle locomotive di questa Amministrazione è dibattuta, perché i produt tori di modelli ferroviari le hanno riprodotte - tranne eccezioni - in verde, con tonalità variabili dal medio/scuro al chiaro. In realtà questa livrea deriva da una fonte d'epoca che indicava per le locomotive "Pegasus" e "London" - nel 1881 - quanto segue:
- caldaia, cabina e tender in verde (oliva o chiaro)
- camera a fumo e fumaiolo in grigio scurissimo (schwarzgrau)
- duomo del vapore in ottone naturale
- carro e filetti in rosso
- bielle e cerchioni in metallo naturale
- filetti in rosso.
La stessa fonte indica che una variante con caldaia, camera a fumo, fumaiolo e foderi dei respingenti in grigio scuro è stata utilizzata sino al 1896. Dopo tale data le fonti disponibili concordano su una livrea in "nero" integrale. Nel dettaglio:
- caldaia, camera a fumo, blocco cilindri, cabina e tender in grigio scurissimo
- carro in rosso
- bielle, cerchioni e mancorrenti in metallo naturale
- ceppi dei freni, foderi dei repulsori ed altri dettagli minori in nero.

Pertanto la livrea verde è ammissibile solo per locomotive ambientabili sino al 1900 o poco dopo, tenendo conto delle revisioni generali con riverniciatura. Un aspetto poco noto è che un certo numero di locomotive del Württemberg era in "Glanzblech". Si tratta con sicurezza delle Klasse Fc consegnate nel 1907/1908 (10 esemplari) e di alcune Klasse C: per quest'ultime vi è anche testimonianza fotografica di un esemplare che, ancora nel 1921, era in "lamiera lucida". Come in Baviera, blocco cilindri, cabina e tender erano verniciati in una tinta, indicata come "blu acciaio" (stahlblau), compatibile con l'effetto ottico della lamiera lucida.

Locomotive elettriche ed automotrici

Le ferrovie del Württemberg non ebbero in dotazione locomotive elettriche. Tuttavia utilizzarono automotrici a vapore ed un'automotrice elettrica ad accumulatori (sperimentale). Per tutti questi veicoli la livrea era identica a quella delle carrozze (vedi qui sotto).

Carrozze, bagagliai e postali

Le fonti disponibili concordano che, almeno a partire dagli anni '80 del XIX secolo e sino alla DR, la livrea delle carrozze del Württemberg era la seguente:

Per tutte le carrozze il tetto era in grigio chiaro e le marcature di classe erano in numeri romani (in giallo) inscritti in un riquadro nero. A partire dal 1906/7 i numeri romani furono sostituiti da numeri arabi. Non è chiaro se e in che misura il Württemberg appia applicato alle carrozze delle classi inferiori le norme sull'uni- ficazione della livrea delle carrozze nel Reich.
Bagagliai e postali erano verniciati in verde scuro, utilizzando la stessa tinta applicata ai carri: in entrambi i casi, telaio, ferramenta e parasala erano in nero. Le marcature erano, analogamente ai carri, in bianco.

Carri

A quanto risulta, i carri del Württemberg hanno sempre circolato con la seguente livrea:

Marcature e scritte di servizio erano in bianco. Come in tutte le altre Länder- bahnen l'entrata in vigore - nel 1909 - della convenzione sui carri unificati, deter- minò l'applicazione della livrea ivi prevista (vedi), che fu applicata progressiva- mente ai carri già esistenti.