Le ferrovie della Sassonia

Origini

Come negli altri stati tedeschi, anche in Sassonia all’inizio la costruzione di ferrovie fu un affare in mano ai privati. Ma già nel 1839, subito dopo il completamento della linea Lipsia-Dresda, totalmente finanziata da privati, il parlamento sassone iniziò ad occuparsi di ferrovie. Si riconobbe da subito che erano necessarie linee verso Baviera, Boemia e Slesia e che era necessaria una linea nord-sud all’interno del Regno. Il piano fu finanziato da comitati di affari privati, ma lo Stato si impegnò per i necessari accordi politici e per rimuovere gli impedimenti legali. Il 14 gennaio 1841 venne sottoscritto un trattato tra Baviera e Ducato di Sassonia-Altenburg per costruire una linea da Lipsia a Hof. Il 22 giugno 1841 venne fondata la ‘Società Ferroviaria Sassone-Bavarese’ e il 18 settembre 1842 iniziarono i servizi tra Lipsia e Altenburg. Ma i costi superarono i fondi originariamente stanziati e lo stato dovette intervenire per onorare i suoi impegni riguardo il completamento della linea a spese dell’erario. Così il 1 aprile 1847 la linea passò allo stato che, oltre al finanziamento della linea, in particolare per le opere d’arte, dovette provvedere ad accordi con la Sassonia-Altenburg e con la Baviera riguardo agli assetti pro- prietari ed alla gestione operativa. Finalmente, il 15 luglio 1851 la linea fu completata dopo aver raggiunto Hof.
Poiché nessun investitore si era fatto avanti per la linea verso la Boemia (Dresda-Bodenbach), intervenne direttamente lo stato. Intanto, il 24 luglio 1843 era stato stipulato un trattato con il Regno di Prussia per la costruzione di una linea da Dresda alle città prussiane di Görlitz e Bunzlau, che rendeva possibile collegare anche Breslavia. Il 1 settembre 1847, la Ferrovia Sassone e della Slesia, una società privata in parte finanziata dallo stato, aprì al traffico i 102 km di linea da Dresda a Görlitz. Il 31 gennaio 1851 la società passò totalmente sotto controllo statale, insieme alla Ferrovia Löbau-Zittau con l’idea di fare economie di scala unificando la gestione delle due linee che si diramavano da Dresda. Il 1 ottobre 1853 stessa sorte toccò alla Società per la Ferrovia Chemnitz-Riesa che era andata in bancarotta a causa dei costi per realizzare le opere d’arte.

Sviluppo

Il fenomeno della costruzione di linee da parte di imprese private che poi non riuscivano a sostenere i costi proseguì negli anni successivi e si ebbe un conse- guente aumento delle linee statali. Ma ciò avvenne non senza problemi, perché spesso si trattava di linee tecnicamente impegnative e pertanto costose.
Il 15 novembre 1858 fu completata la Chemnitz-Zwickau: in questo modo Riesa era ora collegata alla Ferrovia Sassone-Bavarese tramite la linea da Zwickau, costruita nel 1845. Nel 1862 si aggiunsero alle rete delle ferrovie statali, estesa per 525 km, la Ferrovia Lipsia-Dresda, le ferrovie private per il trasporto di carbone nelle aree di Zwickau e Döhlen e la Ferrovia Zittau-Reichenberg nominalmente privata ma controllata dallo stato per 11/12. Nel 1865 Lipsia venne collegata a Berlino e Magdeburg.
A causa della Guerra Austro-Prussiana del 1866, in cui la Sassonia era alleata dell’Austria, le truppe prussiane invasero il paese e alcune importanti opere d’arte ferroviarie furono distrutte. Nel trattato di pace la Prussia ottenne il controllo della stazione di Görlitz e dei tratti della ferrovia della Slesia che passavano sul suo territorio. Inoltre fu concessa la costru- zione di una linea prussiana da Lipsia a Zeitz.
Negli anni successivi la rete riprese tuttavia ad estendersi, in particolare nell’area degli Erzgebirge (Monti Metalliferi) e verso il bacino della Boemia settentrionale, importante per la lignite. Infine, nel 1869, con la linea tra Flöha e Freiberg furono collegate la rete orientale e quella occidentale. A quel punto la rete ferroviaria sassone presentava collegamenti nord-sud (da Lipsia a Hof, da Riesa a Chemnitz e da Elsterwerda a Dresda) e collegamenti est-ovest (da Plauen a Dresda e da Dresda a Görlitz). Inoltre l’area industriale delle Erzgebirge era particolarmente ben collegata sia con la rete Sassone sia con la Boemia, tramite alcune linee che superavano lo spartiacque. Pertanto le esistenti Direzioni furono accorpate in una sola Direzione Generale con competenza sull’intera rete statale sassone.
Dopo la proclamazione del Reich nel 1871, in Sassonia furono progettate numerose ferrovie private, ma ancora una volta nella maggior parte dei casi lo stato dovette intervenire per completarne la costruzione e poi gestirle. Inoltre furono costruite nuove linee statali per raggiungere zone montane e promuovere lo sviluppo di zone depresse. Il 1 luglio 1876 lo stato assunse il controllo anche della Lipsia-Dresda, aggiun- gendo altri 337 km alla rete, dopodichè quasi tutte le rimanenti linee private furono nazionalizzate come contromossa preventiva al progetto prussiano delle Reichseisenbahnen.
Anche in Sassonia, come in Baviera, per contenere i costi di costruzione in funzione della situazione geografica, furono costruite linee secondarie. Nel 1879, quando fu aperta la prima linea secondaria costruita in base alle ‘Norme generali’ emanate per contenere i costi, la Lipsia-Gaschwitz, ve n’erano in funzione già 26, per un totale di 453 km. Tuttavia, anche con le nuove norme non sempre le ferrovie secondarie riuscivano a raggiungere gli auspicati risultati economici. Pertanto a partire dal 1881 iniziò la costruzione di linee a scartamento ridotto, quasi tutte a 760 mm: il 17 ottobre di quell’anno fu aperta la prima tratta della Wilkau-Kirchberg e nel 1920 la rete sassone a scartamento ridotto misurava ben 520 km su un totale di 3.370 km.

Organizzazione

In Sassonia furono costituite apposite Direzioni ogniqualvolta lo stato assunse il controllo di una o più linee: si iniziò, già nel 1847, con la Regia Direzione della Ferrovia Statale Sassone-Bavarese con sede a Lipsia. Seguì, il 1 agosto 1848 la Regia Direzione per la Costruzione e la Gestione della Ferrovia Statale Sassone-Boema con sede a Dresda. Con il passaggio sotto totale controllo statale della Ferrovia Sassone e della Slesia il 31 gennaio 1851 fu costituita la Regia Direzione di Dresda delle Ferrovie Statali Sassone-Boema e Sassone e della Slesia che il 14 dicembre 1852 diventò, più semplicemente, Regia Direzione di Dresda delle Ferrovie dello Stato.
A Chemnitz il 1 ottobre 1853 fu costituita la Regia Direzione della Ferrovia Statale Chemnitz-Riesa per completare la costruzione di tale linea e poi gestirla. Al completamento della Chemnitz-Zwickau la Direzione di Chemnitz fu sciolta e la gestione delle linee fu trasferita alla neocostuita Regia Direzione delle Ferrovie dello Stato Occidentali con sede a Lipsia, mentre la Direzione di Dresda venne ridenominata Regia Direzione delle Ferrovie dello Stato Orientali. Infine il 1 luglio 1869 le Direzioni di Dresda e Lipsia vennero accorpate nella nuova Königlichen Generaldirektion der sächsischen Staatseisenbahnen (K.Sächs.Sts.E.B. - Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato Sassoni) con sede a Dresda. Con l'abdicazione del re Federico Augusto III nel novembre 1918, le ferrovie sassoni persero l'appellativo 'Regie' e diventarono Sächsische Staatseisenbahnen (Sächs.Sts.E.B. - Ferrovie dello Stato Sassone), per poi confluire nel 1920 nella DR.

Industria ferroviaria locale

Come per altri stati tedeschi, le prime locomotive sassoni vennero costruite in Inghilterra e furono usate sulle linee principali per un periodo piuttosto lungo: solo nel 1870 entrarono in servizio le prime 2'B. Sulle linee secondarie e nel servizio di manovra invece queste macchine di tipo antiquato restarono in servizio fino ai primi anni '90 del XIX secolo. Fu infatti solo a partire da quel periodo che entrarono in servizio macchine moderne e specializzate per i diversi compiti richiesti (treni merci, treni passeggeri, treni espressi) e per i diversi profili altimetrici delle linee (pianura nel nord e nel nord-est; collinare/montuoso nel sud e nel sud-ovest).
Per quest'opera di modernizzazione le KSächsStEB ordinarono le locomotive quasi esclusivamente al proprio fornitore tradizionale, la Sächsischen Maschinenfabrik di Chemnitz, mentre al materiale rimorchiato provvedeva la Waggon u. Maschinenbau Aktiengesellschaft Görlitz (WUMAG).