Baureihe E 32
(EP 2)

Locomotiva DR del GV Bayern



                                                      Nella foto: EP 2 20006 GV Bayern
della DR (modello Roco)

Scheda tecnica

Dati generali


Numerazione E 32 06÷34(1)
E 32 101÷108
Impiego treni passeggeri leggeri
Rodiggio 1'C1' Costruttore
(mecc./elettr.)
Maffei/BBC
Consegna 1° esemplare 1924 N° esemplari prodotti 29
Trasmissione
A bielle e asse cieco
Alimentazione
CA monofase
162/3Hz 15kV
Vmax (km/h) 75/90(2) Potenza (kW) unioraria 1.100
continuativa 1.010
(1)già EP 2 20 006÷34 (2)E 32 101÷108

Misure e masse


Lunghezza ai resp.
13.010 mm
Massa in servizio 84,8 t
Diametro ruote portanti
850 mm
Carico assiale 18,8 t
Diametro ruote motrici 1.400 mm
Passo 4.750 mm

Prestazioni


Pendenza Massa rimorchiata Velocità
25‰ 300 t
25 km/h

Premesse storiche

Il Gruppenverwaltung Bayern della DR all'inizio degli anni '20 ordinò nuove loco- motive elettriche, specializzate per i diversi tipi di servizio: treni passeggeri legge- ri (EP 2), treni passeggeri a forte composizione (EP 5), treni merci pesanti (EG 5). Tutte condividevano l'estetica e molte soluzioni tecniche (telaio, rodiggio, colloca- zione in alto delle masse, trasmissione a bielle) che all'epoca, come altrove, erano ispirate alle coeve locomotive a vapore. Tra il 1922 ed il 1925 furono quindi ordinate 29 locomotive 1’C1’ per treni passeggeri leggeri, da impiegare sulle linee di montagna elettrificate che si diramavano da Monaco. Le nuove macchine, realizzate da Maffei (parte meccanica) e Brown-Boveri (parte elettrica) furono classificate come EP 2 da 20 006 a 034 ed entrarono in servizio dal 1924 al 1926 nella tipica livrea marrone dell'epoca. Furono riclassificate E 32 06÷34 dal 1928 ed infine BR 132 a partire dal 1968. Da notare che nel 1932 si intervenne sulla trasmissione di 8 esemplari (E 32 07, 13, 17, 18, 26, 29, 30, 32), portando la Vmax a 90 km/h senza che questo alterasse le qualità di marcia. A causa di questa modifica le macchine furono rinumerate da E 32 101 a 108 ed autorizzate al traino di treni diretti leggeri, sia passeggeri, sia merci.

Tecnica

Le EP 2 avevano una cassa del tipo box-cab, i cui frontali erano dotati di porta centrale e pedana ribaltabile per la circolazione del personale tra locomotiva e treno. I pantografi, che erano collocati alle estemità della cassa, e la trasmis- sione ad asse cieco e bielle, caratterizzavano l'estetica. Le pareti laterali presen- tavano, disposti simmetricamente sui due lati, i finestrini per l'illuminazione dell'interno e le prese d'aria a persiana per il raffreddamento delle apparecchia- ture elettriche. Alcuni portelli consentivano la loro ispezione e manutenzione. Il tetto era diviso in 2 sezioni rimovibili per consentire il montaggio/ smontaggio dall'alto dei motori e del trasformatore durante le revisioni e riparazioni.
Due corridoi collegavano le cabine e permettevano l'accesso alle apparecchiature: il tetto era suddiviso in 3 sezioni per consentire il montaggio/smontaggio di quest'ultime. Nel 2° dopoguerra, le porte frontali furono permanentemente bloc- cate e le pedane rimosse.

Parte meccanica

La cassa delle EP 2 era formata da un robusto scheletro in acciaio rivestito in lamiera, vincolato ad un telaio realizzato secondo la prassi costruttiva delle loco- motive a vapore bavaresi, quindi con longheroni in scatolato di lamiera da 25 mm e barre trasversali di irrigidimento. A quelle di estremità erano applicati gli organi di aggancio e quelli di repulsione, una soluzione che poi diventerà lo standard delle locomotive elettriche DRG, mentre alle altre erano vincolati il trasformatore e la carcassa dei due motori, la cui rispettiva collocazione determinava la diversa distanza tra 1° e 2° asse motore (2.900 mm) e 2° e 3° asse (1.850 mm).
Le ruote portanti (asse Bissel) erano da 850 mm di diametro e quelle motrici era- no da 1.400 mm, azionate da una biella di accoppiamento mossa da un asse cieco (dotato di contrappeso e collocato tra 1° e 2° asse), a sua volta azionato da una biella motrice diagonale mossa dall'asse comune ai motori. I freni erano a ceppo singolo, agenti sulle sole ruote motrici.

Parte elettrica

I pantografi erano del tipo standard (SBS 9), così come l'interruttore principale. Il trasformatore, da 875 kVA, era raffreddato ad olio in circolazione forzata e ventilazione forzata ed aveva 1 morsetto da 200 V per gli apparati ausiliari, 3 morsetti (600 V, 800 V, 1.000 V) per il riscaldamento elettrico delle carrozze e 14 morsetti (sino a 700 V) per l'alimentazione dei motori. Questi ultimi erano monofase a 12 poli ad eccitazione in serie, compensati e con resistori tra avvolgimento del rotore e lamelle del collettore, ed anticipavano quelli installati sulla E 16. Le EP 2 erano azionate da due motori  commutabili in parallelo, collocati in una carcassa comune, posta in corrispondenza del 2° e 3° asse, ed agenti su un asse comune. La commutazione era regolata tramite un controller a 13 gradini, del tipo con contattori a slitta, ad azionamento meccanico ed era molto più rapida rispetto alle precedenti locomotive. Gli apparati ausiliari (riscaldamento elettrico, servomotori, etc.) erano del tipo standard DRG iniziale, mentre un generatore da 1 kW abbianato ad una batteria da 52 Ah assicurava l'illuminazione della locomotiva.

Impiego

Nella loro lunga carriera le E 32 si dimostrarono  all'altezza di quanto loro richiesto e manifestarono ottime qualità di marcia, specie sulle linee tortuose. Cinque delle originarie 29 locomotive (le E 32 19, 21, 23 nel 1943; le E 32 09 e 14 nel 1945) furono radiate a cause dei danni derivanti da azioni belli- che. Le restanti, tutte prese in carico dalla DB nel 1949, nel dopoguerra erano distribuite tra i depositi Freilassing, Augsburg e Monaco Hbf ed usate per il servizio di manovra pesante o per treni leggeri sulle linee della Baviera e del Baden. Con l'entrata in servizio, alla fine degli anni ’50, delle E 41 sono state sempre più utilizzate per i soli servizi di manovra anche se hanno comunque continuato ad assicurare servizi in linea. Le radiazioni sono iniziate nel 1966 (due esemplari), ma le altre E 32 sono state radiate tra il 1968 ed il 1972 ed hanno pertanto ricevuto la classificazione EDV come BR 132. La E 32 27 è stata conservata e restaurata: è esposta al Museo di Bochum- Dalhausen.