Baureihe BR 015

Locomotiva unificata DRG     ricostruita dalla DR

Nella foto: BR 01.5 DR (modello Roco)


Scheda tecnica

Dati generali


Numerazione BR 01 501÷535 Impiego treni passeggeri veloci
Tipo locomotiva a tender separato Costruttore Raw Meiningen
Rodiggio 2'C1'h2 Consegna 1° esemplare 1962
Gattung DRG S 36.20 N° esemplari ricostruiti 35
Vmax (km/h) 130 Potenza (kW/CV) 1.839/2.500

Misure e masse


Lunghezza ai resp. (con tender) 24.350 mm Massa in servizio 108,9
     111,3(1) t
Diametro ruote portanti ant./post. 1.000/1.250 mm Carico assiale 20 t/asse
Diametro ruote motrici  2.000 mm Tender (tipo)
2'2' T.34
Passo 4.600 mm Tender
(scorte carbone)
10 t
     13,5 m3 (1)
(1) per le macchine alimentate a gasolio

Prestazioni


Pendenza Massa rimorchiata Velocità
0‰ dato non disponibile dato non disponibile
10‰ dato non disponibile dato non disponibile

Premesse storiche

La DR all’inizio degli anni ’60 decise di mantenere in servizio ancora a lungo le proprie BR 01 per il traino di treni veloci pesanti e inserì questo gruppo nel programma di ricostruzioni. Dal 1962 al 1965 alla Raw Meiningen furono pertanto ricostruite 35 macchine della II serie, che divennero le macchine più imponenti della DR e furono classificate come BR 01.5. Originariamente si era previsto solo il montaggio di una caldaia ‘Reko’ integralmente saldata, ma allo smontaggio le macchine si rivelarono in condizioni peggiori del previsto. Particolarmente preoccupante era lo stato dei cilindri, che risultavano molto logorati e dovevano essere sostituiti, inoltre le viti passanti che vincolano il blocco cilindri al telaio erano distorte perché avevano raggiunto e superato il limite operativo. Anche le ruote motrici erano in pessime condizioni: i raggi presentavano un numero preoccupante di crepe e non stava molto meglio il carrello di guida. Vista la situazione si dovette pertanto ricorrere ad un’ampia ricostruzione.

Tecnica

Il telaio fu allungato anteriormente per ricavare spazio sufficiente ad una nuova pompa: la lunghezza della macchina ai respingenti passò quindi da 23.940 mm a 24.250 mm (con tender 2’2’ T.34). I cilindri erano totalmente nuovi, realizzati in acciaio saldato, dotati di dipositivo Trofimoff e con un miglior rapporto tra i flussi del vapore, soprattutto allo scarico. Il carrello di guida fu sostituito con uno a telaio saldato costruito dalla VES-M di Halle, che fu montato su tutte le locomotive, tranne la 01 501 e la 01 503. La nuova caldaia, prodotta dalla RAW Halberstad, aveva una massa quasi identica a quella della precedente, ma era dotata di camera di combustione. Era pertanto capace di un più elevato regime di griglia e di una maggior produzione di vapore: il suo rendimento (16,8 t/h) risultò il più elevato fra tutte le caldaie montate sulle BR 01 (comprese quelle ad alto rendimento della DB). Anche l’architettura complessiva della macchina seguì nuovi criteri. La caldaia fu collocata in posizione più elevata (3.150 mm sul piano del ferro) in previsione dell’alimentazione a gasolio e il suo rivestimento inglobava duomi e sabbiere, formando un profilo continuo che andava dal camino fino alla cabina. Quest’ultima fu sostituita con una nuova cabina saldata, simile alla precedente ma con lucernaio scorrevole. Le ruote motrici furono sostituite con nuove ruote ‘Boxpock’ di concezione americana, ricavate per fresatura da un unico getto di fusione per sopportare un più elevato carico assiale a parità di diametro. Queste ruote furono montate sulle locomotive 01 504, 508÷511, 513, 517, 518 e più tardi anche sulle 01 502, 503, 507 e 512, ma rendevano più 'tozza' la macchina. Per ridurre questo spiacevole effetto estetico si applicò una mini 'carenatura' ai praticabili laterali, lungo i quali, sulla 01 504, fu applicata a titolo sperimentale una fascia bianca ornamentale, che si estendeva anche al tender ma che non venne adottata di serie. Le ruote boxpock non diedero risultati soddisfacenti: così la Raw Meiningen rimontò gradualmente sulle macchine le ruote a raggi: per ultime furono ripristinate la 01 507 nel maggio 1974 e la 01 503 nel luglio 1976. In concomitanza venne rimossa anche la carenatura. La 01 501 fu consegnata con deflettori di fumo sperimentali, posizionati molto in alto, che furono scherzosamente soprannominati ‘orecchie di pipistrello’, ma che non si rivelarono soddisfacenti. Perciò dalla 01 502 in poi sulle macchine furono montati deflettori Witte con angoli smussati. Le macchine fino alla 518 mantennero l’alimentazione a carbone, mentre quelle dalla 519 (1964) in poi furono convertite all’alimentazione a gasolio direttamente durante la ricostruzione. Nel 1965/1966 furono convertite anche le 01 501÷505, 507÷510, 513, 517.

Impiego

La 01 501 (già 01 174) rientrò in servizio nel maggio 1962: seguirono progressivamente le altre macchine, assegnate ai Bw Erfurt P e Wittenberge (alimentazione a gasolio, usate sulle linee Erfurt-Bebra e Berlino-Amburgo) e Berlino Osb (alimentazione a carbone, usate per i treni veloci pesanti sulla linea Berlino–Dresda). Le BR 01.5 di Wittenberge prestavano servizio anche sulle linee Berlino-Schwerin e Magdeburg-Rostock. Con l’entrata in vigore dell’orario invernale 1973/1974 i servizi passeggeri sulla linea Erfurt-Bebra furono presi in carico dalle locomotive diesel e le macchine di Erfurt vennero riassegnate a Saalfeld e Pasewalk, dove terminarono la loro carriera entro i primi anni '80.