Baureihe
BR 140

Locomotiva prussiana,
già Gattung S 9 KPEV

Nella foto: S 9 KPEV (modello Brawa)

Scheda tecnica

Dati generali


Numerazione 901÷9xx ? (KPEV)
14 001÷003
Impiego treni passeggeri veloci
Tipo locomotiva a tender separato Costruttore Hanomag
Rodiggio 2'B1'n4v
Consegna 1° esemplare 1908
Gattung DRG S 25.16
N° esemplari prodotti 97
Vmax (km/h) 110 Potenza (kW/CV) 809/1.100
      

Misure e masse


Lunghezza ai resp. (con tender) 21.860 mm
Massa in servizio 74,5 t
Diametro ruote portanti ant./post. 1.000/1.250 mm
Carico assiale 16,5 t
Diametro ruote motrici 1.980 mm
Tender (tipo)
pr. 2'2' T.30(1)
Passo 2.300 mm
Tender
(scorte carbone)
6,5 t
(1) pr. 2'2' T.21,5 nei primi 10 esemplari

Prestazioni


Pendenza Massa rimorchiata Velocità
0‰ 400 t
110 km/h
10‰ dato non disponibile
dato non disponibile

Premesse storiche

In Prussia, i miglioramenti all'armamento (rotaie da 16 t/asse) ed i progressi tec- nologici delle locomotive, portarono all'emanazione dell'ordine di servizio del 4 novembre 1904, nel quale il numero massimo di assi per i treni passeggeri veloci fu portato a 44 assi* per i veicoli a 4 assi ed a 52 assi** per i veicoli a 6 assi. La massa corrispondente era di circa 460 t e la velocità di impostazione era di 90 km/h (rispetto ai precedenti 85 km/h). Di conseguenza la KPEV ordinò un numero consistente di nuove locomotive 2'B1, classificate S 7 e costruite in 238 esemplari sino al 1907, che però dimostrarono di non avere la necessaria riserva di presta- zione per garantire il rispetto dell'orario in caso di ritardo. Si rese pertanto neces- sario pensare a nuove locomotive, ma la KPEV, nonostante la positiva sperimen- tazione del surriscaldatore Schmidt (1906) ed i più recenti orientamenti costruttivi che indicavano i 3 assi accoppiati come "soluzione" per le locomotive per treni veloci, richiese di nuovo una macchina  2'B1' con motore compound a 4 cilindri. Hanomag, cui era stato affidato l'incarico di realizzare la nuova macchina, conse- gnò 97 esemplari della nuova locomotiva, classificata S 9, entro il 1911.

*=1 bagagliaio+10 carrozze a carrelli   **=1 bagagliaio a carrelli+8 carrozze a carrelli a 3 assi

Tecnica

La S 9 era caratterizzata dal telaio realizzato con tecnica mista: a barre anterior- mente, in scatolato di lamiera posteriormente. La caldaia, del tipo tronco-conico e timbrata a 14 bar, era collocata piuttosto in alto sul p.d.f. (2.675 mm) e carat- terizzata dalla posizione arretrata del duomo del vapore. Il forno, in rame, era collocato interamente sopra il telaio e, con una superficie di griglia di 4 mq, fu il più grande mai montato su una locomotiva prussiana. Il motore era un tipico 4 cilindri compound suddiviso in due elementi, ciascuno in unico getto di fusione con un cilindro AP (380 mm) interno ed uno BP (580 mm) esterno. I cilindri agivano tutti sul 1° asse (trasmissione von Borries), rigidamente inserito nel telaio così come il 2° asse. Il carrello portante era del tipo Hannover mentre l'asse posterio-
re era connesso alla sospensione degli assi motori per meglio distribuire la massa. Le prime due macchine consegnate ebbero la cabina "tagliavento" mentre tutte le altre ebbero cabina con parte anteriore piatta. Il tender dei primi 10 esemplari era del tipo 2'2' T.21,5; in quelli successivi era invece del tipo 2'2' T.31,2, che consentiva maggiore autonomia.

Impiego

Le S 9 rispettarono i requisiti richiesti ma erano tuttavia macchine "da pianura": alcune prove su una tratta dell'8‰ indicarono che al massimo grado di riempi- mento il diametro dei cilindri AP non permetteva di sfruttare l'energia del vapore. Tuttavia, sulle linee pianeggianti si dimostrarono all'altezza del compito: ad esem- pio, erano in grado di assicurare il servizio no-stop con i D 21/22 sulla Hannover- Berlino, cosa precedentemente impossibile. Gli accordi di Versailles obbligarono a cedere agli Alleati 21 esemplari: dei restanti, 51 risultano presi in carico dalla DR che, però, classificò nel sistema definitivo del 1925 solo i 2 esemplari trasformati a vapore surriscaldato nel 1913/1914, numerandoli 14 001 e 002. Le S 9 ebbero vita molto breve con la DRG ed anche le due BR 14 furono radiate entro il 1926.