Baureihe
BR 150

Locomotiva bavarese,
già Gattung S 2/6
KBayStsB
Nella foto: S 2/6 3201 KBayStsB (modello Brawa)

Scheda tecnica

Dati generali


Numerazione 3201*
(KBayStsB)
Impiego treni passeggeri veloci
Tipo locomotiva a tender separato Costruttore Maffei
Rodiggio 2'B2'h4v
Consegna 1° esemplare 1906
Gattung DRG S 26.16
N° esemplari prodotti 1
Vmax (km/h) 150(1) Potenza (kW/CV) 1.620/2.170
*esemplare unico          (1) 154,5 km/h nella corsa-record del 1907

Misure e masse


Lunghezza ai resp. (con tender) 21.182 mm
Massa in servizio 83,4 t
Diametro ruote portanti ant./post. 1.006/1.006 mm
Carico assiale 16,0 t
Diametro ruote motrici 2.200 mm
Tender (tipo)
bay. 2'2' T.26
Passo 2.320 mm
Tender
(scorte carbone)
8 t

Prestazioni


Pendenza Massa rimorchiata Velocità
0‰ 375 t
120 km/h
5‰ 335 t
90 km/h
10‰ 250 t
75 km/h

Premesse storiche

Le origini della S 2/6 vanno ricercate nella corsa alla velocità che si scatenò in Germania agli inizi del XX secolo:
- 1903: inizio delle sperimentazioni con elettromotrici trifase a cura della St.E.S.
  (con Vmax sino a 200 km/h - vedi QUI)
- 1904: corse sperimentali ad alta velocità con locomotive a vapore a cura delle
  ferrovie prussiane, bavaresi e del Baden. Quest'ultime con la IId stabiliscono un
  record di 144 km/h
- 1905: la S 9 prussiana raggiunge i 137 km/h rimorchiando una massa di 150 t

Le ferrovie bavaresi non volevano certamente restare indietro e alla fine del 1905 ordinarono a Maffei una "locomotiva da corsa", che fu progettata in soli 4 mesi e consegnata il 3 maggio del 1906 (anche questo un record!), giusto in tempo per essere presentata all'Esposizione dei Trasporti di Norimberga. La messa a punto richiese un anno e la consegna ufficiale dal punto di vista amministrativo, con assegnazione al deposito Monaco I, ebbe luogo a maggio del 1907.

Tecnica

La S 2/6 fu la seconda locomotiva bavarese ad usare il vapore surriscaldato, abbinandolo però alla doppia espansione. L'eleganza della linea e la cifra stilistica  indicavano chiaramente una macchina progettata da Anton Hammel, che in essa ricorse a tutta la tecnologia ferroviaria più recente:
- telaio a barre
- motore compound a 4 cilindri e caldaia timbrata a 14 bar
- trasmissione von Borries (sul 1° asse)
- surriscaldatore Schmidt a tubi di fumo.

Poiché la macchina era progettata per operare normalmente a Vmax=150 km/h, cabina, camera a fumo, fumaiolo, duomo e cilindri furono profilati aerodinamica- mente per ridurre la resistenza all'avanzamento. La S 2/6 in termini moderni può quindi essere definita un "dimostratore tecnologico". Il rodiggio 2'B2' permise di ripartire la massa contenendo il carico assiale entro il limite delle 16 t, con le ruote da 2,2 m di diametro che consentivano di raggiungere agevolmente i 150 km/h e di rimorchiare treni da 360 t (che all'epoca erano considerati "pesanti") a 120 km/h.

Impiego

La S 2/6 era stata concepita e messa a punto per conseguire un record, cosa che fece nel luglio 1907, raggiungendo i 154,5 km/h sulla Monaco-Augsburg. La mac- china confermò le sue capacità nella corsa di rientro, percorrendo i 62 km della tratta ad una media di 130 km/h edimostrò eccellenti qualità di marcia, risultando poco aggressiva verso il binario anche alle massime velocità. Nonostante il record le KBayStsB persero rapidamente interesse per la S 2/6: fu assegnata ai normali servizi e nei 4 anni di assegnazione a Monaco percorse complessivamente poco più di 200.000 km. Le cose cambiarono con il trasferimento della macchina alla Pfalzbahn nell'ottobre 1910: assegnata al Bw Ludwigshafen, operò in turno con le P 4 e le S 2/5, in particolare sulle tratte Ludwigshafen-Strasburgo e Strasburgo- Bingenburg, registrando un chilometraggio medio annuo compreso tra i 90.000 ed i 100.000 km sino al 1914, il doppio di quello segnato nel periodo di servizio a Monaco. Dopo la I GM doveva essere inizialmente consegnata agli Alleati, ma fu cancellata dall'elenco, verosimilmente perché esemplare unico. Continuò ad operare da Ludwigshafen sino al 1922, quando fu ritrasferita a Monaco e poi rias- segnata al Bw Augsburg, ma l'impiego non poteva ormai che essere limitato, vista la disponibilità di macchine come le S 3/6. Restaurata esteticamente presso la Raw Ingolstadt, fu ceduta nel 1925 al Museo dei Trasporti di Norimberga, dove tuttora la si può ammirare (lo scrivente conferma che "ammirare" è il minimo che si possa dire!).

Nota sulle livree e riproduzioni modellistiche della S 2/6

Alla S 2/6 furono applicate diverse livree nel tempo:
- livrea originale per il record, in grigio chiaro e ruote in rosso con cerchioni in
  metallo naturale
- livrea della Pfalzbahn in "braunviolett" (una specie di "rosso prugna"), dopo la
  sua riassegnazione al Bw Ludwigshafen
- livrea in grigio medio con cui fu restaurata nel 1925 per la consegna al Museo dei Trasporti.

Pertanto, per una corretta ambientazione su un impianto-modello, solo le prime due devono essere prese in considerazione. Le altre varianti realizzate dai produttori non sono documentate, a conoscenza di chi scrive, e sicuramente la S 2/6 non è mai stata marcata BR 15 001 (nonostante la DRG abbia formalmente assegnato tale numerazione), né tantomeno verniciata nella livrea standard DRG.