Baureihe
BR 533

Locomotiva prussiana, già
Gattung G 43 KPEV

Nella foto: G 4.3 9315 Danzig KPEV (modello Fleischmann)

Scheda tecnica

Dati generali


Numerazione 53 301÷327 Impiego  treni merci diretti
Tipo locomotiva a tender separato
Costruttore Union Gießerei
Rodiggio Cn2v
Consegna 1° esemplare 1903
Gattung DRG G 33.15
N° esemplari prodotti 58
Vmax (km/h) 60* Potenza (kW/CV) 500/670
*inizialmente la Vmax era 55 km/h

Misure e masse


Lunghezza ai resp. (con tender) 15.100 mm
Massa in servizio 46,7 t
Diametro ruote portanti ant./post. -/-
Carico assiale 15 t/asse
Diametro ruote motrici 1.350 mm
Tender (tipo)
pr. 3 T.10,5
Passo 3.700 mm
Tender
(scorte carbone)
4 t


Prestazioni


Pendenza Massa rimorchiata Velocità
0‰ 1.030 t
650 t
45 km/h
55 km/h
5‰ 515 t 35 km/h
10‰ 395 t 25 km/h

Premesse storiche

Le ferrovie prussiane agli inizi del '900 disponevano di ottime macchine a 4 assi accoppiati di concezione recente (G 7.1, del 1893 e G 7.2, del 1895), tuttavia nel 1900 ritennero di dover ordinare una nuova locomotiva con motore compound a 3 assi accoppiati per treni merci diretti (ma in grado di effettuare servizio passeggeri), da impiegare su linee secondarie che consentivano un carico assiale non superiore alle 15 t. Le numerose macchine a 3 assi dei gruppi G 3, G 4.1 e G 4.2, infatti, non erano più in grado di fornire una combinazione Vmax/prestazioni (soprattutto quest'ultime) adeguata all'evoluzione del traffico. Tuttavia la consegna dei primi esemplari della nuova locomotiva - classificata G 4.3 - che era prevista per il 1901, fu ritardata per l'opposizione dell'Ing. Garbe, così che la Union Gießerei di Königsberg li potè consegnare solo nel 1903, quando già erano entrate in servizio le G 8 a 4 assi accoppiati, capaci di prestazioni superiori a velocità simili. Non a caso le consegne procedettero piuttosto a rilento: quando la produzione cessò nel 1907, erano state costruite solo 58 G 4.3.

Tecnica

La G 4.3 era una macchina concettualmente moderna e la sua architettura lo indica chiaramente. Rispetto alla G 4.1 era più corta di 275 mm, ma aveva un passo più lungo di 300 mm, dovuto ad un arretramento del 3° asse. L'asse della caldaia fu alzato di 415 mm sul pdf, portandolo a 2.400 mm, superando così le perplessità nutrite sino a quel momento sul baricentro alto. Il 3° asse era ora sotto il portaforno (anziché davanti allo stesso come nelle G 4.1/G 4.2), ma fu conservato il ceneratoio all'interno del telaio. Fu pertanto necessario, per sfruttare al meglio il carico assiale (che era di sole 15 t/asse), un diverso bilanciamento delle masse. La copertura del portaforno fu realizzata in acciaio pressofuso anziché in lamiera, per aumentare il carico sul 3° asse, e la barra trasversale di equilibratura fu spostata da quest'ultimo al 1° asse. Fu tuttavia mantenuto l'appoggio a 3 punti delle macchine precedenti, così come il motore delle G 4.2, un 2 cilindri compound, ma con i cilindri di maggior diametro (AP 460 mm anziché 450 mm; BP 680 mm anziché 650 mm) e dotato di dispositivo di incamminamento Dultzsche, collocato in alto a destra sulla camera a fumo. Infine la distribuzione, ora di tipo Walschaerts, era azionata da una testa a croce su guida unica (anziché doppia). I primi esemplari erano privi di freno, ma poi su tutte le macchine furono montati freni a ceppo singolo sul 2° e 3° asse e su quelle idonee al traffico passeggeri fu installata la pompa dell'aria.

Impiego

Le G 4.3 furono impiegate essenzialmente in Pomerania (KED Stettino) e in Prussia Orientale (KED Königsberg) dove dimostrarono le loro ottime qualità di marcia, tanto che la Vmax, inizialmente fissata a 55 km/h, fu presto portata a 60 km/h. Tuttavia le loro prestazioni erano diventate rapidamente inadeguate alle necessità, tanto che la DR prese in carico solo 27 esemplari, classificandoli come BR 53.3, e li radiò tutti entro gli anni 20', nonostante avessero meno di 30 anni di servizio.